Lorenzetti,gli effetti del buon governo [particolare]

Filosofia politica

per una democraticità non informe

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Introduzione

Il problema più urgente oggi è impostare una democrazia che possa reggere al rischio di ammettere tutto e il contrario di tutto. Perché questo sarebbe il suo suicidio, come lo fu nel caso della Repubblica di Weimar, che finì non col rovesciamento, ma nel rispetto formale delle sue regole. Oggi quello che rende credibile questa minaccia di suicidio è anzitutto la facilità con cui l'elettorato “abbocca” a fake news distorsive della verità, votando per il demagogo di turno. A tale credulità di troppa cittadinanza, assetata di parole emotivamente coinvolgenti, fa da perfetto, tragico, contrappunto la compassata autosterilizzazione emotiva di molto establishment politically correct, arroccato in una spocchiosa pretesa di autosufficienza.

Insomma siamo davanti a fenomeni di pericolosissima polarizzazione.

Che non potranno essere superati solo con (nuove) regole, che pure servono, ma soprattutto col diffondersi di relazionalità umane autentiche, che riscoprendo la comune umanità, superino le polarizzazioni. Queste ultime infatti nascono da una solitudine, magari non apparente, ma creata dalla artificiosità dei rapporti e da un modo non realistico e pretenzioso di rapportarsi alle cose.

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