
Pagine di metafisica
una istanza inestirpabile
Table of Contents
🍹 Introduzione
dire metafisica è dire ragione umana alla ricerca di senso della realtà, e questa ricerca è in noi inestirpabile. In queste pagine si propongono contributi sulla importanza e la possibilità della metafisica, oltre che su alcuni dei suoi problemi più cruciali
In sintesi
Come diceva Gustavo Bontadini, uno dei massimi filosofi italiani del '900, la metafisica, che è conoscenza dell'essere, è possibile solo se noi conosciamo l'essere. Ma appunto questo è stato (ed è) contestato da quello che - sempre Bontadini - chiamava il “gnoseologismo” moderno, che mette in discussione la capacità della ragione di conoscere l'essere, la realtà.
Per questo il tema metafisica si intreccia inevitabilmente con il tema gnoseologia.
In estrema sintesi, si può dire al riguardo che da un lato l'antirealismo (antimetafisco) moderno non ha (avuto) tutti i torti nel prendersela con quello che si potrebbe chiamare l'eccessivo ottimismo gnoseologico di gran parte della filosofia antica e medioevale, un ottimismo che presumeva che la ragione umana potesse conoscere più (e più facilmente) di quanto effettivamente possa.
Tuttavia a tale eccesso di ottimismo, a tale valutazione errata per eccesso delle capacità della ragione, si è reagito con un errore opposto e simmetrico, un eccesso di pessimismo gnoseologico, una valutazione errata per difetto delle capacità conoscitive umane. Al punto che si è giunti a una grande diffusa di un'idea relativistica della conoscenza.
Ora se un eccessivo ottimismo può avere come conseguenza “pratica” atteggiamenti di intolleranza, il suo opposto, il relativismo non manca di avere effetti negativi, dato che priva l'uomo di qualsiasi punto di riferimento oggettivo. Il che finisce poi per sfavorire quegli stessi “deboli” che il relativismo pretende di “proteggere” dalla intolleranza, ma che, in assenza di punti di riferimento universali e in qualche modo assoluti, finiscono per trovarsi totalmente in balia dell'empiria, della empirica e non giudicabile legge del più forte.